Modulo 1 · Lezione 2
Dal tasto al rigo
Alterazioni, pentagramma, chiavi
← → per navigare · F schermo intero · T cronometro · M muto · N note del relatore. Il suono parte al primo clic.
Dove eravamo rimasti
Un tono è un centimetro, un semitono mezzo centimetro.
Un tasto nero, due nomi
–
Cliccate un tasto nero per i suoi due nomi.
Si scrive prima, si dice dopo
Sul rigo l'alterazione sta prima della nota; a voce la diciamo dopo: «Do diesis», «Si bemolle».
E se da Si salgo di un semitono?
Il doppio e l'annulla
- 𝄪 doppio diesis: su di due semitoni (un tono).
- 𝄫 doppio bemolle: giù di due semitoni.
- ♮ bequadro: annulla diesis e bemolle. Per i doppi, i teorici non sono d'accordo: c'è chi usa il doppio bequadro.
Cinque righi, quattro spazi
Da un rigo allo spazio sopra (o da uno spazio al rigo sopra): nome successivo.
Il pentagramma è una finestra
Ascoltiamo da 20 a 20.000 vibrazioni al secondo, ma il rigo ne inquadra solo un pezzetto.
Sposta la finestra
graveacuto
Chi decide dove sta la finestra? La chiave.
La chiave dice dove guardare
Stessa finestra di prima, vista da vicino: la chiave la fissa in un punto preciso.
La chiave di Do, che si sposta
Il centro del simbolo indica il Do centrale. Esiste anche la chiave di Fa sul 3° rigo (baritono).
Il Do centrale: due posti, un suono
Ogni sezione, la sua chiave
Il Do centrale è lo stesso suono per tutti: cambia solo dove lo trovate scritto.
Leggi e canta
Tempo40
Compare la nota: il coro canta il nome. Al battito dopo arrivano il suono e la soluzione.
Da portare a casa
♯ su, ♭ giù
Diesis alza di un semitono, bemolle abbassa. Un tasto nero ha due nomi.
Rigo, spazio, rigo
Ogni gradino sul pentagramma è il nome successivo.
La chiave dice dove
Sol sul 2° rigo, Fa sul 4°. Il Do centrale è lo stesso per tutti.
Il foglio di oggi: esercizi da stampare. Prossima lezione: il ritmo, a partire dal battito.