Nome: ______________________ Sezione: ___________
♯ (diesis) alza di un semitono, ♭ (bemolle) abbassa. Lo stesso tasto può avere due nomi.
5 righi e 4 spazi, contati dal basso. Da un rigo allo spazio sopra (o viceversa): nome successivo.
Chiave di Sol: Sol sul 2° rigo. Chiave di Fa: Fa sul 4° rigo. Il Do centrale è lo stesso suono per tutti.
Collega i nomi che indicano lo stesso tasto. Due nomi resteranno soli: perché? Hanno anche loro un secondo nome?
Do♯ · Mi♯ · Sol♭ · Re · Si♯ · La♭ · Re♭ · Fa · Mi · Fa♯ · Do · Sol♯
Le note sono nelle stesse posizioni sul rigo, ma con chiavi diverse. Scrivi i nomi sotto ogni nota.
a ______ b ______ c ______ d ______ e ______
a ______ b ______ c ______ d ______ e ______
Deduci: c'è una regola per passare dal nome in chiave di Sol a quello in chiave di Fa, senza contare tutti i gradini?
Per ogni coppia scrivi U (unisono, stesso suono), 8 (stessa nota, un'ottava di distanza), 2×8 (due ottave) o – (note diverse).
a · ____ |
b · ____ |
c · ____ |
d · ____ |
e · ____ |
Disegna il Do centrale in chiave di Sol, in chiave di Fa e nella chiave dei tenori. Poi spiega: perché per i tenori finisce nel 3° spazio?
chiave di Sol
chiave di Fa
La partitura è nella pagina 4 di questo foglio. Staccala e tienila accanto mentre rispondi.
Sopra le misure 6 e 7 ci sono due parentesi numerate, e prima della stanghetta spessa ci sono due puntini. Fai un'ipotesi: in che ordine si cantano le misure da 1 a 8?
Le soluzioni sono nell'ultima pagina, capovolte.
Edizione della Choral Public Domain Library (cpdl.org), liberamente distribuibile.
Do♯ = Re♭ · Mi♯ = Fa · Sol♭ = Fa♯ · Si♯ = Do · La♭ = Sol♯. Restano Re e Mi. Anche loro hanno un secondo nome: Mi = Fa♭ (Fa abbassato di un semitono). Re ne avrebbe uno, ma serve il doppio diesis (Do𝄪): è uno degli extra della lezione.
1) Salendo da Fa: Fa♯. Scendendo da Sol: Sol♭. 2) Arrivi su Fa, un tasto bianco: i suoi nomi sono Fa e Mi♯.
Chiave di Sol: a Mi · b La · c Si · d Mi · e Sol. Chiave di Fa: a Sol · b Do · c Re · d Sol · e Si. La regola: nella stessa posizione, in chiave di Fa il nome è due note più avanti (Mi → Sol, La → Do…). Le due chiavi «vedono» il rigo con nomi spostati di due gradini.
a U (il Do centrale) · b 2×8 (Do5 e Do3) · c 8 (La) · d – (Fa e Sol) · e U (Re, appena sopra il Do centrale).
Chiave di Sol: sul taglio addizionale sotto il rigo. Chiave di Fa: sul taglio addizionale sopra il rigo. Tenori: nel 3° spazio. L'8 sotto la chiave vuol dire «canta un'ottava sotto»: per cantare il Do centrale bisogna scrivere il Do che sta un'ottava sopra, cioè quello del 3° spazio.
1) Soprani e contralti: chiave di Sol. Tenori: chiave di Sol con l'8 sotto. Bassi: chiave di Fa.
2) Soprano: chiave di Do sul 1° rigo. Contralto: chiave di Do sul 3° rigo. Tenore: chiave di Do sul 4° rigo. Basso: chiave di Fa sul 4° rigo, come oggi.
3) È il Si. Il ♭ all'inizio di ogni rigo vuol dire che tutti i Si del brano sono Si♭. Si chiama alterazione in chiave: la studieremo con le scale.
4) Soprano: Mi Mi Mi Sol Sol Fa♯. Contralto: Do Do Do Re Re Re. Tenore: Sol Sol Sol Si♭ Si♭ La. Basso: Do Do Do Sol Sol Re.
5) Soprano: Fa♯ nelle misure 2, 3, 4 e 5. Contralto: Mi♭ nella misura 5 e Si♮ nella misura 7. Tenore: nessuna. Basso: Mi♭ nella misura 5. Il ♮ è il bequadro: annulla il ♭ in chiave, quindi lì si canta Si e non Si♭.
6) Ottava: il Do dei contralti è il Do centrale, quello dei bassi è un'ottava sotto. Prime note: S Mi, A Do, T Sol, B Do. Insieme fanno l'accordo di Do maggiore.
È un ritornello con due finali. Si cantano le misure 1–6, poi si torna all'inizio (i due puntini dicono «ripeti»); la seconda volta si salta la misura 6 e si va direttamente alla 7, sotto il «2.». Ordine: 1 2 3 4 5 6 · 1 2 3 4 5 7 8…